19/01/2010
Una cittadella sopraelevata immersa nel verde, in grado di accogliere fino a 25-30mila persone al giorno. Con una torre al centro, che secondo il primo concept fornito dall’architetto Pier Paolo Maggiora raggiungerà i 215 metri di altezza, diventando il grattacielo più alto del Piemonte e uno dei primi d’Italia, considerando gli edifici in fase di progettazione e costruzione. Più su del palazzo della Regione di Massimiliano Fuksas, ormai abbassatosi sotto i 200 metri, più su del discusso grattacielo Intesa San Paolo, ovviamente ben oltre la Mole, ferma a quota 167. Accanto al palazzone, ci saranno altre 16 torri di dimensioni considerevoli, tutte alte fra i 77 e i 143 metri.
Il progetto si chiama “Laguna Verde” e la cittadella sorgerà a Settimo, alle porte di Torino, lungo l’asse (quello di via Torino, appunto), parallelo all’autostrada, fra il Villaggio Olimpia e la città vera e propria. Una vasta area, di circa 1 milione di metri quadri, dove ora trova posto, fra l’altro, lo stabilimento Pirelli che verrà dismesso a breve in vista della realizzazione, sempre a Settimo ma in via Brescia, di un nuovo avanzatissimo stabilimento. L’investimento previsto è di 1 miliardo e 300 milioni di euro. Nel progetto di “Laguna verde” trovano spazio abitazioni - per circa 8mila persone -, uffici, scuole, attività di commercio ed entertainment (tra cui un palazzetto dello sport e una piscina) e, soprattutto, una o più aree dedicate all’attività di ricerca. Quantificando lo spazio si parla al momento di 815mila metri quadrati (i restanti, al momento, sono occupati da un centro tessile e non sono ancora disponibili) 300mila dei quali occupati dalle abitazioni, 200mila dalle attività di terziario e 160mila da poli di innovazione. La particolarità è che tutti gli edifici e le strade, compresa la “broadway”, la via principale (rigorosamente pedonale), saranno sopraelevati di 15-30 metri rispetto a terra. Sotto, immerse nel verde, le aree di parcheggio e le vie di accesso. Quindi parchi e giardini, a fare della laguna quel tassello di “congiunzione ambientale” lungo la cosiddetta tangenziale verde che, nell’idea dei progettisti, andrà dal parco della Mandria alla collina torinese.
L’investimento necessario, come detto, è di 1,3 miliardi di euro. Tenendo contro che la proprietà dei terreni è divisa fra il comune di Settimo e cinque soggetti privati come Pirelli tyre e Pirelli Real Estate e Intesa San Paolo, che si potrebbero unire in un singolo consorzio. L’idea del sindaco di Settimo, Aldo Corgiat, è di «creare un fondo misto, pubblico-privato» per il finanziamento delle opere. Un investimento in teoria assolutamente redditizio: si calcola che a breve i terreni varranno 100 volte tanto il valore attuale. Realisticamente il comune di Settimo potrebbe portarsi a casa fra i 60 e i 90 milioni di euro. «Il nostro obiettivo non è però fare cassa - precisa il sindaco Corgiat -, ma reinvestire in opere di funzione pubblica».
Una “Laguna Verde” sorgerà a Settimo
Una cittadella sopraelevata immersa nel verde, in grado di accogliere fino a 25-30mila persone al giorno. Con una torre al centro, che secondo il primo concept fornito dall’architetto Pier Paolo Maggiora raggiungerà i 215 metri di altezza, diventando il grattacielo più alto del Piemonte e uno dei primi d’Italia, considerando gli edifici in fase di progettazione e costruzione. Più su del palazzo della Regione di Massimiliano Fuksas, ormai abbassatosi sotto i 200 metri, più su del discusso grattacielo Intesa San Paolo, ovviamente ben oltre la Mole, ferma a quota 167. Accanto al palazzone, ci saranno altre 16 torri di dimensioni considerevoli, tutte alte fra i 77 e i 143 metri.
Il progetto si chiama “Laguna Verde” e la cittadella sorgerà a Settimo, alle porte di Torino, lungo l’asse (quello di via Torino, appunto), parallelo all’autostrada, fra il Villaggio Olimpia e la città vera e propria. Una vasta area, di circa 1 milione di metri quadri, dove ora trova posto, fra l’altro, lo stabilimento Pirelli che verrà dismesso a breve in vista della realizzazione, sempre a Settimo ma in via Brescia, di un nuovo avanzatissimo stabilimento. L’investimento previsto è di 1 miliardo e 300 milioni di euro. Nel progetto di “Laguna verde” trovano spazio abitazioni - per circa 8mila persone -, uffici, scuole, attività di commercio ed entertainment (tra cui un palazzetto dello sport e una piscina) e, soprattutto, una o più aree dedicate all’attività di ricerca. Quantificando lo spazio si parla al momento di 815mila metri quadrati (i restanti, al momento, sono occupati da un centro tessile e non sono ancora disponibili) 300mila dei quali occupati dalle abitazioni, 200mila dalle attività di terziario e 160mila da poli di innovazione. La particolarità è che tutti gli edifici e le strade, compresa la “broadway”, la via principale (rigorosamente pedonale), saranno sopraelevati di 15-30 metri rispetto a terra. Sotto, immerse nel verde, le aree di parcheggio e le vie di accesso. Quindi parchi e giardini, a fare della laguna quel tassello di “congiunzione ambientale” lungo la cosiddetta tangenziale verde che, nell’idea dei progettisti, andrà dal parco della Mandria alla collina torinese.
L’investimento necessario, come detto, è di 1,3 miliardi di euro. Tenendo contro che la proprietà dei terreni è divisa fra il comune di Settimo e cinque soggetti privati come Pirelli tyre e Pirelli Real Estate e Intesa San Paolo, che si potrebbero unire in un singolo consorzio. L’idea del sindaco di Settimo, Aldo Corgiat, è di «creare un fondo misto, pubblico-privato» per il finanziamento delle opere. Un investimento in teoria assolutamente redditizio: si calcola che a breve i terreni varranno 100 volte tanto il valore attuale. Realisticamente il comune di Settimo potrebbe portarsi a casa fra i 60 e i 90 milioni di euro. «Il nostro obiettivo non è però fare cassa - precisa il sindaco Corgiat -, ma reinvestire in opere di funzione pubblica».








